
In data 25 settembre 2025 si è svolta la riunione presso il MIM per la definizione dell’ipotesi di contrattazione integrativa nazionale sul FMOF per l’anno scolastico 2025/2026 tra la delegazione di Parte Pubblica presieduta dal Capo Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale, dott. Nando Minnella e composta dal Direttore Generale per l'edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche, dott.ssa Gianna Barbieri, dal Dirigente dell’Ufficio VII della DGERS, dott.ssa Francesca Busceti e la delegazione di parte sindacale, collegata in parte da remoto, composta dalle Organizzazioni sindacali di categoria...
Ad inizio seduta viene firmato il contratto sui criteri per la ripartizione, per l'a.s. 2024-25, delle risorse finanziarie, stanziate dal Decreto-legge 28 ottobre 2024, n. 160, recante Disposizioni urgenti in materia di lavoro, università, ricerca e istruzione per una migliore attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che incrementa il fondo per il miglioramento dell'offerta formativa di euro 13.700.000 per l'anno 2024, la cui ipotesi era stata firmata il giorno 18/12/2024.
Per il FMOF a.s. 2025-2026 si conclude la contrattazione sull’ipotesi che vede stanziata la complessiva somma di euro 847.360.000,00, ripartita tra gli istituti contrattuali di cui agli articoli 40 CCNL 2016/2018 e 78 CCNL 2019/2021 del comparto istruzione e ricerca nel seguente modo (importi lordo stato):

Sostanzialmente, le risorse rimangono invariate rispetto all’anno scolastico precedente con qualche piccola variazione.
Evidenziamo di seguito le principali novità:
euro 750.000,00 sono distribuiti tra le istituzioni scolastiche statali aventi plessi siti nelle piccole isole e destinati al personale ATA in proporzione al numero degli studenti che risultano frequentanti detti plessi. La contrattazione integrativa di istituto definisce i criteri di attribuzione del compenso al personale ATA – a tempo determinato e indeterminato- in servizio nei suddetti plessi. L’indennità spetta in modo continuativo a decorrere dall’effettivo inizio dell’attività lavorativa presso la sede di servizio disagiata. Il compenso individuale è corrisposto in proporzione ai giorni effettivamente prestati dal personale interessato dalla misura.
euro 20.000.000,00, è distribuita tra le istituzioni scolastiche caratterizzate da un valore dell’indicatore complesso maggiore/uguale al 44% in proporzione alla numerosità del personale docente (a tempo determinato e indeterminato) che ha garantito la continuità didattica, nell’ultimo triennio. Tale indicatore (che l’anno precedente era del 47%) tiene conto delle seguenti variabili:
status sociale, economico e culturale (ESCS),
dispersione scolastica,
presenza degli alunni stranieri,
incidenza di turn over registrata nell’ultimo triennio.
Tale abbassamento del valore dell’indicatore consentirà di allargare la platea delle istituzioni scolastiche nella distribuzione della somma.
Inoltre, ai fini della retribuzione del compenso individuale nell'anno scolastico 2025/26 per l’Indennità di disagio per gli assistenti tecnici del primo ciclo, ai sensi dell’art. 77 del CCNL 2019-21, nel contratto viene specificato che l’individuazione dell’ulteriore criterio inerente la “distanza media”' tra le scuole affidate viene demandata alla contrattazione d’istituto, quale sede deputata alla definizione di parametri specifici in relazione al contesto organizzativo scolastico.
Nella riunione viene altresì presentata la bozza del CCNI integrativo sulle economie pari a euro 31.868.630,52 con la suddivisione tra le varie voci già concordate nella Dichiarazione congiunta sulla destinazione delle economie provenienti dagli anni precedenti allegata al CCNI sul FMOF a.s. 2024-2025.
La parte sindacale si è riservata di produrre le proprie osservazioni nella prossima seduta.
IL CCNI