
Lo SNALS-CONFSAL rinnova la richiesta, già formalizzata ai ministeri competenti, di stanziamento di risorse pubbliche finalizzate alla riduzione dei costi di accesso ai percorsi abilitanti che ad oggi gravano interamente sui docenti e raggiungono cifre non sostenibili per molti...
Lo SNALS-CONFSAL accoglie con favore la nota diramata dalla Direzione generale degli ordinamenti della formazione superiore del MUR, che definisce le modalità operative per l’accreditamento e l’attivazione dei percorsi universitari e accademici abilitanti per l’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado, in vista dell’anno accademico 2025/2026.
Tale nota, che fa seguito alle reiterate sollecitazioni del nostro sindacato, rappresenta un primo riscontro concreto alle richieste avanzate in sede ministeriale per garantire tempi certi, procedure trasparenti e accessibilità economica ai percorsi di formazione iniziale.
Le tipologie di corsi previste dal D.P.C.M. 4 agosto 2023, articolate in cinque distinte configurazioni (60, 30, 36 CFU/CFA), rispondono a casistiche differenziate e tengono conto delle esperienze professionali maturate, dei titoli già acquisiti e delle condizioni di accesso concorsuale. Lo SNALS-CONFSAL sottolinea in particolare l’introduzione di riserve specifiche per i docenti con servizio triennale, i partecipanti al concorso “straordinario bis” e i formatori dell’IeFP regionale, frutto di un confronto serrato con il MUR e il MIM.
Dovranno, quindi, essere attivate le seguenti tipologie di percorsi universitari e accademici abilitanti:
a) 60 CFU/CFA (allegato 1 del D.P.C.M.);
b) 30 CFU/CFA per i vincitori del concorso non abilitati che abbiano partecipato alla procedura concorsuale avendo svolto un servizio presso le istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni scolastici, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso/tipologia di posto, nei cinque anni precedenti (allegato 2 del D.P.C.M.);
c) 30 CFU/CFA, rivolti ai docenti che abbiano maturato nelle scuole statali o paritarie almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque (allegato 2 del D.P.C.M.);
d) 30 CFU/CFA di completamento destinato ai docenti che abbiano acquisito i primi 30 CFU/CFA richiesti per la partecipazione al concorso nella fase transitoria prorogata per l’anno accademico 2025/2026 (allegato 4 del D.P.C.M.);
e) 36 CFU/CFA di completamento, destinato ai docenti vincitori di concorso che hanno partecipato in virtù dei 24 CFU/CFA conseguiti entro il 31 ottobre 2022 oppure ai vincitori di concorso ITP non ancora abilitati (allegato 5 del D.P.C.M.).
La nuova offerta formativa relativa sia ai corsi già accreditati che alle proposte di nuovo accreditamento potrà essere presentata dalle università e dalle istituzioni Afam entro il 24 ottobre 2025.
Resta centrale, per il nostro sindacato, la necessità di un avvio tempestivo dei corsi, tale da consentire la presentazione delle domande per i permessi retribuiti per il diritto allo studio e da garantire una calendarizzazione compatibile con gli impegni lavorativi e familiari dei corsisti.
Lo SNALS-CONFSAL rinnova infine la richiesta, già formalizzata ai ministeri competenti, di stanziamento di risorse pubbliche finalizzate alla riduzione dei costi di accesso ai percorsi abilitanti, che ad oggi gravano interamente sui docenti e raggiungono cifre non sostenibili per molti.
Il nostro impegno prosegue, con l’obiettivo di tutelare il diritto alla formazione, valorizzare le professionalità in servizio e promuovere un sistema abilitante equo e di qualità.
Il comunicato del Segretario Generale SNALS-Confsal è stato pubblicato su Orizzonte Scuola.