
Di seguito una sintesi e un confronto tra i due disegni di legge sul tema dell'educazione affettiva e sessuale nelle scuole...
Il Disegno Di Legge S.979, attualmente in esame in Commissione al Senato, è finalizzato ad introdurre percorsi di educazione affettiva e sessuale nel sistema scolastico nazionale.
Si tratta di un DDL di iniziativa parlamentare, presentato in data 22 dicembre 2023 dalla senatrice Alessandra Maiorino come prima firmataria e diversi altri co-firmatari tutti del Movimento 5 Stelle.
Il Disegno Di Legge A.C. 2423, attualmente assegnato alla 7ª Commissione permanente (Cultura, scienza e istruzione) in sede referente reca la disciplina del consenso informato preventivo delle famiglie riguardo alle attività scolastiche aventi ad oggetto tematiche inerenti alla sessualità.
Si tratta di un DDL di iniziativa governativa, presentato in data 23 maggio 2025, dal Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Analizziamo, ora, nei dettagli, i due DDL
ANALISI DEL DDL S. 979 (Senato – Educazione all’affettività e sessuale)
Contenuto e finalità
Mira a introdurre nei curricoli scolastici percorsi di educazione all’affettività e all’educazione sessuale.
Scopo principale è quello di promuovere intelligenza emotiva, empatia, rispetto, parità di genere e prevenzione della violenza e delle discriminazioni.
Si ispira alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e alla tutela della dignità e uguaglianza di ogni persona.
Articolazione
Art. 1 – Definizioni e obiettivi
“Intelligenza emotiva”: capacità di riconoscere e gestire le proprie emozioni e quelle altrui, per prevenire comportamenti a rischio.
“Educazione sessuale”: percorsi rivolti alle scuole secondarie per favorire consapevolezza, rispetto e prevenzione di bullismo e violenza di genere.
Art. 2 – Fondo e percorsi educativi
Istituisce un Fondo di 10 milioni di euro annui (dal 2024) per finanziare corsi e attività nelle scuole co questi obiettivi:
- Educare al rispetto, alla responsabilità e alla parità di genere.
- Promuovere salute sessuale e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.
- Ridurre dispersione scolastica e povertà educativa.
- Le scuole organizzano i corsi nell’ambito dell’autonomia didattica e coinvolgendo famiglie e personale.
- Prevede linee guida nazionali, con il contributo di Ministeri, ASL, psicologi, pedagogisti e Osservatori sull’infanzia.
Art. 3 – Copertura finanziaria
10 milioni annui, suddivisi tra riduzioni di altri fondi ministeriali.
Art. 4 – Entrata in vigore
Il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Impianto valoriale
- Centralità dei diritti umani, dell’uguaglianza di genere e del benessere psicologico.
- Vede la scuola come luogo primario di formazione integrale della persona.
- Coinvolge la famiglia, ma non subordina l’attività al consenso genitoriale.
ANALISI DEL DDL n. 2423 – “Consenso informato in ambito scolastico” (Ministro Valditara, Camera dei Deputati)
Contenuto e finalità
- Non introduce nuovi insegnamenti.
- Regola le modalità di informazione e consenso delle famiglie rispetto ad attività extracurricolari o opzionali che trattino tematiche inerenti alla sessualità con l'obiettivo di rafforzare l’alleanza scuola-famiglia, nel rispetto del “primato educativo” dei genitori.
Articolazione
Art. 1 – Consenso informato preventivo
Le scuole devono ottenere un consenso scritto dai genitori (o dallo studente se maggiorenne) prima di attivare attività extracurricolari sul tema della sessualità.
Tali attività devono essere:
- Inserite nel PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa).
- Descritte nei contenuti, obiettivi e modalità.
In caso di mancata adesione, la scuola deve fornire attività alternative.
Richiama i principi costituzionali:
- Art. 30 (diritto-dovere dei genitori di educare i figli).
- Art. 33 (libertà di insegnamento).
Art. 2 – Coinvolgimento di esperti esterni
- Stabilisce criteri rigorosi per selezionare esperti, enti o associazioni che collaborano con la scuola:
- Deliberazione del Collegio dei docenti e approvazione del Consiglio d’Istituto.
- Requisiti di competenza, esperienza e coerenza educativa.
- Scopo: evitare l’intervento di soggetti non qualificati.
Impianto valoriale
- Centralità della famiglia e della libertà educativa dei genitori.
- Difesa della libertà di insegnamento e autonomia scolastica.
- Nessuna introduzione obbligatoria di educazione sessuale.
- Attenzione alla trasparenza, informazione e consenso.
CONFRONTO TRA I DUE DDL
| DDL |
DDL S. 979 (Educazione affettiva e sessuale) |
DDL A.C. 2423 Valditara (Consenso informato) |
| Proponente |
Senatori (iniziativa parlamentare) |
Ministro dell’Istruzione e del Merito (iniziativa governativa) |
| Finalità |
Introdurre percorsi formativi di educazione affettiva e sessuale |
Regolare il consenso informato dei genitori per attività sul tema della
sessualità |
| Oggetto |
Educazione strutturata e finanziata in tutte le scuole |
Norme procedurali su attività extracurricolari o opzionali |
| Visione educativa |
Educazione universale al rispetto, all’empatia, alla parità di genere |
Tutela del diritto dei genitori a decidere in materia di sessualità |
| Ruolo della famiglia |
Coinvolta, ma non con potere di veto |
Centrale: il consenso è vincolante e preventivo |
| Ruolo dello Stato/scuola |
Promotore di percorsi formativi nazionali obbligatori |
Garante della libertà educativa e della trasparenza |
| Ambito di applicazione |
Tutti gli ordini di scuola (affettività) e scuole secondarie (sessualità) |
Scuole secondarie, attività extracurricolari |
| Esperti esterni |
Possibile collaborazione con ASL, psicologi, pedagogisti |
Ammessi solo previa selezione e approvazione formale |
| Finanziamento |
10 milioni €/anno (nuovo fondo) |
Nessun nuovo onere economico previsto |
| Impianto ideologico |
Progressista e inclusivo, basato su diritti e parità |
Conservatore e garantista, basato su libertà e consenso |
| Risultato atteso |
Introduzione sistemica dell’educazione affettivo-sessuale |
Controllo e regolazione delle attività su tali tematiche |
| Sintesi interpretativa | Il DDL S.979 propone una riforma educativa strutturale, in chiave formativa e inclusiva, con lo Stato che assume un ruolo attivo nella promozione di una cultura dell’affettività e del rispetto | Il DDL Valditara rappresenta una norma di garanzia e controllo, volta a limitare l’autonomia scolastica in tema di sessualità, rimettendo ai genitori la decisione ultima sulla partecipazione dei figli a tali percorsi |
(Carmelo NESTA)