
Si è svolto, in data 12 maggio 2026, presso la sede dell’ARAN, l’incontro dedicato alla prosecuzione della trattativa per il rinnovo del CCNL 2025–2027 del Comparto Istruzione e Ricerca. La riunione è stata interamente focalizzata sulla definizione del metodo di lavoro da adottare per affrontare la parte normativa del contratto...
L’ARAN ha proposto un modello “misto” per gestire la trattativa sulla parte normativa del contratto con plenarie dedicate alle decisioni politiche e alla sintesi generale e sessioni tecniche con gruppi ristretti per approfondire temi specifici e lavoro sui testi.
Secondo l’Agenzia, questo sistema servirebbe a gestire meglio la complessità dei quattro settori del comparto, al fine di velocizzare il confronto ed evitare che le plenarie si blocchino su dettagli tecnici.
Il Segretario generale ha evidenziato una fase di “stallo” della trattativa, richiamando la necessità di rispettare il percorso previsto dalla nota verbale del precedente CCNL e dare corso immediatamente alle trattative sulle sequenze contrattuali previste.
Gli incontri proseguiranno il 18 maggio con un focus sulle aziende ospedaliero-universitarie alle ore 15:00 e una plenaria il 26 maggio alle ore 11:00 che era stata già convocata in precedenza.
Elvira Serafini, Segretario generale SNALS: “Serve un confronto vero, si fa guardandosi negli occhi”
“Abbiamo partecipato all’incontro odierno all’ARAN ribadendo un punto essenziale: serve un metodo di lavoro chiaro, condiviso e realmente funzionale alla trattativa. Il comparto è complesso, i temi sono molti e non possiamo permetterci ulteriori rallentamenti”.
“Abbiamo ascoltato la proposta dell’ARAN sulle sessioni tecniche online, ma abbiamo ricordato che il confronto vero si fa guardandosi negli occhi, soprattutto quando si tratta di rivedere norme che incidono sulla vita lavorativa di centinaia di migliaia di persone”.
“Per lo SNALS–Confsal è indispensabile che, accanto agli incontri tecnici, ci siano momenti in presenza con gruppi ristretti, capaci di affrontare con serietà questioni come la mobilità intercompartimentale, le relazioni sindacali, la formazione e tutti i nodi trasversali del comparto. Il contratto sarà anche “a costo zero”, ma non può essere a confronto zero“.
“Il personale merita risposte concrete, non un negoziato condizionato da problemi organizzativi. Siamo pronti a lavorare con responsabilità, ma con un metodo che garantisca tempi certi, qualità del confronto e centralità delle professionalità del comparto”.
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