
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato il Decreto Interministeriale n. 180 del 7 settembre 2026 che definisce le dotazioni organiche del personale ATA per l'anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento recepisce la revisione dei criteri e dei parametri introdotta dal D.I. n. 211 del 3 novembre 2025 e dà attuazione alla riduzione di 2.174 posti prevista dalla legge di bilancio...
Si tratta di un intervento che interessa l'intero territorio nazionale e che si inserisce in un processo di progressiva riduzione degli organici ATA iniziato da diversi anni, nonostante l'aumento delle incombenze amministrative, degli adempimenti legati al PNRR, della digitalizzazione e delle esigenze di inclusione scolastica.
Il quadro nazionale
L'organico ATA complessivo passa da 196.477 posti dell'anno scolastico 2025/2026 a 194.303 posti nel 2026/2027, con una diminuzione di 2.174 unità.
La riduzione deriva principalmente dal taglio dei posti di collaboratore scolastico disposto dal decreto interministeriale n. 211/2025 in attuazione della legge n. 207/2024.
La distribuzione degli organici regionali continua ad essere effettuata tenendo conto:
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del numero degli alunni;
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della presenza di studenti con disabilità;
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delle specificità territoriali;
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delle condizioni socio-economiche;
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del dimensionamento della rete scolastica.
Particolare attenzione dovrà essere riservata alle aree montane, alle piccole isole e ai territori caratterizzati da elevata dispersione scolastica.
La situazione della Puglia
La Puglia risulta tra le regioni maggiormente penalizzate dalla nuova distribuzione degli organici.
L'organico ATA complessivo regionale passa infatti da 14.041 posti nel 2025/2026 a 13.827 posti nel 2026/2027, con una perdita di 214 unità in un solo anno scolastico.
L'andamento negli ultimi anni:
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Anno scolastico
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Organico ATA Puglia
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2011/2012
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15.779
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2020/2021
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14.626
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2021/2022
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14.809
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2022/2023
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14.711
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2023/2024
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14.660
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2024/2025
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14.043
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2025/2026
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14.041
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2026/2027
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13.827
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Il confronto con il 2011/2012 evidenzia un dato particolarmente significativo:
la Puglia ha perso complessivamente 1.952 posti ATA (-12,4%) in quindici anni, passando da 15.779 a 13.827 unità.
Collaboratori scolastici: il taglio più pesante
Come avvenuto a livello nazionale, anche in Puglia il sacrificio maggiore ricade sul profilo dei collaboratori scolastici.
L'organico regionale passa da:
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9.118 posti nel 2025/2026
-
8.928 posti nel 2026/2027
con una riduzione di 190 unità.
Se il confronto viene effettuato con il 2018/2019, il dato appare ancora più evidente:
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2018/2019: 9.278 posti
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2026/2027: 8.928 posti
per una perdita complessiva di 350 collaboratori scolastici.
A livello nazionale il profilo dei collaboratori scolastici subisce integralmente il taglio di 2.174 posti previsto dalla normativa finanziaria.
Assistenti amministrativi: continua la riduzione
Per gli assistenti amministrativi la Puglia passa da:
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3.423 posti nel 2025/2026
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3.405 posti nel 2026/2027
con una perdita di 18 unità.
Anche in questo caso il trend di lungo periodo è negativo:
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2018/2019: 3.582 posti
-
2026/2027: 3.405 posti
con una diminuzione complessiva di 177 posti.
Si tratta di un dato particolarmente delicato poiché le segreterie scolastiche sono chiamate oggi a gestire:
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piattaforme digitali sempre più complesse;
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procedure PNRR;
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fascicolo digitale del personale;
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gestione degli organici;
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reclutamento e supplenze;
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rapporti con famiglie e studenti;
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obblighi di trasparenza e anticorruzione.
Assistenti tecnici: situazione stabile
Diversa la situazione per gli assistenti tecnici.
In Puglia l'organico rimane invariato:
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1.420 posti nel 2025/2026
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1.420 posti nel 2026/2027.
La stabilità è favorita anche dalla conferma della dotazione aggiuntiva nazionale di 1.000 assistenti tecnici per i laboratori di informatica del primo ciclo, introdotta dalla legge n. 178/2020.
Alla Puglia sono assegnati 73 di questi 1.000 posti aggiuntivi, risultando una delle regioni con la quota più consistente dopo Lombardia, Campania, Lazio, Sicilia e Veneto.
Gli effetti nelle scuole pugliesi
La riduzione di 214 posti ATA non sarà distribuita uniformemente sul territorio regionale.
Sarà infatti l'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia a ripartire il contingente tra le province e successivamente tra le singole istituzioni scolastiche, tenendo conto:
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del numero degli alunni;
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della presenza di studenti con disabilità;
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delle condizioni territoriali;
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delle situazioni di disagio sociale;
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delle scuole situate in aree particolarmente complesse.
Particolare attenzione dovrà essere posta alle realtà caratterizzate da forte dispersione scolastica, fenomeno che interessa numerosi territori pugliesi.
Un trend che preoccupa
L'analisi dei dati mette in evidenza una tendenza ormai consolidata.
Negli ultimi quindici anni la Puglia ha perso quasi duemila posti ATA, mentre le scuole hanno visto aumentare:
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gli adempimenti amministrativi;
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la complessità della gestione contabile;
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le esigenze di sicurezza;
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le attività legate all'inclusione;
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gli obblighi di digitalizzazione;
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i progetti finanziati con fondi europei e PNRR.
Il rischio evidenziato da molte istituzioni scolastiche è che la progressiva contrazione degli organici possa rendere sempre più difficile garantire servizi efficienti, assistenza agli alunni, apertura dei plessi e funzionalità delle segreterie.
I numeri chiave della Puglia:
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PROFILO
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2025/2026
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2026/2027
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DIFFERENZA
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| Collaboratori scolastici |
9.118
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8.928
|
-190
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| Assistenti amministrativi |
3.423
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3.405
|
-18
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| Assistenti tecnici |
1.420
|
1.420
|
0
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| Totale ATA |
14.041
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13.827
|
-214
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L'organico ATA 2026/2027 conferma una linea di contenimento della spesa che si traduce in una nuova contrazione degli organici. La Puglia perde 214 posti in un solo anno e sfiora quota 2.000 posti in meno rispetto al 2011/2012.
Il taglio colpisce soprattutto i collaboratori scolastici, mentre restano sostanzialmente stabili gli assistenti tecnici e registrano una lieve diminuzione gli assistenti amministrativi. Un quadro che impone una riflessione sull'effettiva sostenibilità organizzativa delle scuole pugliesi, chiamate a garantire servizi sempre più complessi con risorse umane progressivamente ridotte.
Cosa possiamo già affermare per la provincia di Brindisi
Negli ultimi quindici anni la provincia di Brindisi ha registrato un sensibile calo demografico, fenomeno che ha contribuito alla riduzione degli organici scolastici e, conseguentemente, delle dotazioni ATA. La diminuzione degli alunni è infatti uno dei principali parametri utilizzati dal Ministero per la determinazione degli organici.
Alla luce dei consistenti tagli previsti a livello nazionale e regionale, anche la provincia di Brindisi rischia di subire una significativa contrazione degli organici ATA. Le riduzioni potrebbero interessare in particolare il profilo dei collaboratori scolastici, figura indispensabile per il funzionamento quotidiano delle scuole. In un territorio caratterizzato da numerosi istituti articolati su più plessi e sedi distaccate, una diminuzione del personale si tradurrà in maggiori difficoltà nell'apertura e nella gestione dei plessi, nella vigilanza degli alunni, nella copertura delle assenze brevi e, più in generale, nella garanzia di servizi efficienti e sicuri per la comunità scolastica.
LE TABELLE MINISTERIALI