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  Articolo n. 2723 - © News SNALS-Confsal Brindisi - 348 letture
SNALS-CONFSAL LANCIA LA SUA SFIDA PER LA SERIETÀ E LA QUALITÀ DEGLI STUDI - DAL CONVEGNO DEL 29/1/2016 ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
Postato Martedì, 02 Febbraio 2016, ore 10:00:00 da Amministratore

FORMAZIONE


SNALSLa scuola intesa come infrastruttura e non come servizio; come risorsa e non come costo. E ancora, promozione delle politiche attive, alternanza scuola-lavoro, e gli aspetti organizzativi e gestionali della legge 107/2015. Di questo e di altro ancora si è parlato al convegno, 'La centralita' di una scuola seria - Più istruzione per la formazione e il lavoro', organizzato da Snals-Confsal alla Camera dei Deputati il 29 gennaio 2016 ...



Marco paolo NIGI
M. P. NIGI - Segretario Generale SNALS-Confsal al TG2

adnkronosNigi (Snals-Confsal): "La scuola è 'infrastruttura' e non costo"
La scuola come 'infrastruttura' del paese, che collega funzioni e crea capitale umano, che ha una missione come istituzione e non come semplice servizio, che deve fornire a tutti gli strumenti di accesso al sapere, ma anche riconoscere il merito e l'impegno degli studenti, perché l'istruzione è un diritto ma studiare è un dovere. Dunque, la scuola come motore dello sviluppo, che deve costruire il futuro dei giovani. Questo il messaggio lanciato dallo Snals-Confsal, al convegno 'La centralità di una scuola seria. Più istruzione per la formazione e il lavoro', organizzato oggi, a Roma, alla Camera dei deputati.

"La nostra proposta, che vogliamo lanciare con questa iniziativa, è quella di riportare la scuola a una serietà degli studi, all'autorevolezza, e considerarla come una infrastruttura e non un costo. Perché la scuola non è un servizio ma un atto costituzionale: questo Paese ha inteso affidare alla scuola la crescita culturale e la formazione al lavoro per i giovani", spiega a Labitalia il segretario generale dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi.

"In questo convegno - fa notare - c'è la novità che il dibattito non ha visto la partecipazione di pedagogisti, ma di esponenti della neuroscienza, perché sosteniamo che ci sono alcune leve che bisogna muovere nella scuola per far crescere culturalmente e mentalmente i giovani, approfittando della loro crescita cerebrale".

"Non si tratta di un ritorno al passato, ma noi abbiamo fatto di tutto per abolire quella che invece - avverte Nigi - è una necessaria palestra per lo sviluppo del cervello: così abbiamo tolto di mezzo i riassunti, sostituiti con le ricerche; abbiamo tolto di mezzo l'imparare a memoria le poesie, e l'abbiamo sostituito con nulla; abbiamo tolto di mezzo il latino, ma non l'abbiamo sostituito con un'altra lingua".

"La scuola non può andare avanti così, perché diventerebbe non più un'infrastruttura - sottolinea - ma una spesa inutile di un parcheggio per gli studenti. Un andamento che noi vogliamo frenare e questo è il messaggio che abbiamo voluto lanciare con questo convegno".

Per lo Snals-Confsal, quindi, "occorre ridefinire la funzione dei docenti nella costruzione del sapere, dello spirito critico e riflessivo, nel guidare l'orientamento ai valori e l'educazione nei contesti attuali, che hanno luoghi e tempi diversi da quelli tradizionali".

"Serve una visione radicalmente nuova - rimarca Nigi - cui devono partecipare tutti i docenti per recuperare spazio sociale e dignità professionale. Serve una didattica innovativa e nuovi ambienti educativi, ma occorre anche modificare l'assetto e l'articolazione del tempo di scuola e del tempo di apertura delle scuole".

Una delle proposte dello Snals-Confsal, ricorda il segretario generale, è quella di "prevedere anche per i docenti la possibilità di svolgere attività didattiche in maniera trasparente, sotto forma di uno speciale regime di 'intramoenia', da svolgersi in piccoli gruppi di allievi, ovviamente non appartenenti alle classi loro assegnate".

E il sindacato autonomo, attraverso Confsalform, è in campo anche sul fronte dell'alternanza scuola-lavoro, con il progetto 'Scholarsjob'. "L'alternanza - osserva - va collocata prevalentemente nei tempi al di fuori di quelli curricolari e nei periodi estivi; non può essere occasione né di addestramento né di sfruttamento, né un cambiamento della funzione del docente. Dopo i percorsi scolastici, dovrebbe essere introdotta in modo più strutturato in tutti i corsi accademici".

adnkronosCafà (Fonarcom): "Tutor aziendale per avvicinare i giovani all'impresa"
"Fonarcom è molto impegnato nell'ambito delle politiche attive ed è molto attento a riforme come la 'Buona scuola' che avvicinano il giovane all'azienda". Ad affermarlo, a Labitalia, Andrea Cafà, presidente di Fonarcom, fondo paritetico interprofessionale nazionale, creato da Cifa e Confsal che finanzia la formazione continua dei lavoratori e dei dirigenti delle aziende italiane.

"Proprio per questo, Fonarcom ha creato uno strumento che si integra benissimo con la riforma della 'Buona scuola' - spiega Cafà - che va a finanziare attraverso un voucher la formazione di un tutor aziendale, affinché questi possa andare a presentare l'azienda alla scuola, illustrare un percorso di crescita all'interno dell'azienda al ragazzo e possa poi essere là ad accogliere il giovane e fargli fare quell'esperienza necessaria per permettergli di acquisire le competenze che poi gli serviranno per entrare nel mondo del lavoro".

adnkronosCalderone (Cup): "Orientamento al lavoro già sui banchi di scuola"
In un momento in cui la qualità dell'istruzione è in calo, i tempi di conseguimento del titolo di laurea si allungano e la disoccupazione giovanile supera il 50% nelle regioni del Mezzogiorno, rafforzare il dialogo tra formazione e lavoro e tra Università e imprese deve essere una priorità. E’ questo, in sintesi, il monito lanciato dalla presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, al convegno dello Snals-Confsal, svoltosi questa mattina, presso la Camera dei deputati, sul tema 'La centralità di una scuola seria. Più istruzione per la formazione e il lavoro'.

Nel suo intervento, la presidente Calderone si è soffermata sulla necessità di rivedere l'offerta formativa per adeguarla alle esigenze del mondo del lavoro, sottolineando che la formazione, per poter essere utile, ha bisogno di essere finalizzata in percorsi ben precisi e coadiuvata al tempo stesso da un percorso di orientamento al lavoro che deve iniziare già sui banchi di scuola.

“Se è vero che sempre più spesso il corso di laurea non riesce a garantire il lavoro sognato - ha commentato Marina Calderone - qualche chance in più sembrano oggi averla i laureati in Informatica e Ingegneria, solo perché da tempo il rapporto tra imprese e atenei in questo ambito è più stretto”.

“Ma c’è ancora molto da fare: è necessario - ha aggiunto - un sistema di acquisizione delle competenze che renda più facile il dialogo tra mercato e Università, coinvolgendo anche il mondo delle professioni per rendere più elevata la formazione e di conseguenza più competitivo il nostro Paese”.

Già la Corte dei Conti, infatti, con la delibera n. 7 del 19 aprile 2010, aveva fornito il 'Referto sul sistema universitario', ha ricordato Calderone, facendo riflettere sull'utilità della riforma universitaria targata Berlinguer-Zecchino che, tra i suoi principali obiettivi, aveva quello di collegare il mondo accademico con quello lavorativo, in linea con quanto già applicato nei principali paesi europei.

"Infatti, a più di dieci anni dall’introduzione del sistema di istruzione a doppio ciclo (laurea triennale e laurea specialistica), la riforma non ha prodotto i risultati attesi, né in termini di aumento dei laureati né in termini di miglioramento della qualità dell’offerta formativa, generando al contrario un’eccessiva frammentazione delle attività formative e una moltiplicazione spesso non motivata dei corsi di studio", ha avvertito.

Per Marina Calderone, "la cosa più importante è fare sinergia fra tutti quelli che sono gli attori del mercato del lavoro, il mondo delle imprese ma anche il mondo delle professioni, e far comprendere a tutte le istituzioni che è importante non creare false aspettative ai giovani e invece valorizzare quelli che sono i percorsi di alternanza scuola-lavoro cercando di semplificarne i processi e di renderli sempre più aderenti alle necessità effettive del mondo delle imprese e del lavoro in generale".

"Per noi è importante proporre anche il modello del circuito professionale - ha commentato con Labitalia - come modello di un settore in cui in modo estremamente dinamico si possono anche introdurre nuove professionalità e soprattutto in cui i giovani possono trovare un sicuro sbocco per le loro aspettative di lavoro e di vita".

"Ma il tema fondamentale - ha ribadito - è quello dell'orientamento e della qualità dell'orientamento, che non deve sottacere anche le difficoltà di inserimento se si scelgono percorsi universitari di studio che poi non sono sicuramente collegati a quella che è la richiesta del mondo del lavoro".

il VelinoSnals-Confsal lancia la sua sfida per la serieta' e la qualita'  degli studi
Alla Camera dei deputati oggi il convegno "La centralita' di una scuola seria. Piu' istruzione per formazione e lavoro"

Roma, 29 GEN - Dal convegno di questa mattina "La centralita' di una scuola seria.

Più istruzione per formazione e lavoro" che si è svolto a Roma, alla Camera dei Deputati, lo Snals-Confsal ha lanciato la sua sfida per la serietà e la qualità degli studi. "La scuola è e deve rimanere la principale infrastruttura del Paese, perché crea capitale umano, sociale e immateriale. Su di esso devono fondarsi la ricchezza del paese e le sue possibilità di crescita. Il dibattito sull'educazione deve uscire dalla marginalizzazione che ha nel nostro paese, anzi tornare alla ribalta come il tema principale" ha dichiarato il segretario del sindacato, Marco Paolo Nigi. "Occorre dire cosa si vuole dalla scuola e quale sia oggi la sua funzione istituzionale che - si badi bene - non è di mero servizio. La missione della scuola e la funzione docente - rileva Nigi - non vanno appiattite sulle domande limitate al solo presente nè debbono risultare prone a mode, magari passeggere e controproducenti". "Per questo vanno distinte istruzione e formazione. Quest'ultima - ha precisato il segretario generale - deve seguire una solida istruzione, senza la quale non si forma nessuno. Oggi nel suo intervento il professor Paolo Maria Rossini, stimato neurologo, ci ha ricordato che la plasticità cerebrale è massima nei più giovani e che è importantissimo offrire loro percorsi e strumenti che stimolino ad allenare la mente al pensiero logico. Così è, le menti allenate sono in grado di tenere il passo con realtà e ambiti sempre più complessi e densi di concetti e di fatti. Purtroppo, i nostri giovani dimostrano una straordinaria capacità di manipolazione fine e di pensiero visivo ma rischiano di avere grandi debolezze nelle abilità linguistiche e, appunto, nel pensiero logico. L'istruzione - ha detto ancora Nìgi - ha bisogno di ampio respiro, di tempi lunghi, di coltivare un sapere approfondito e critico basato sulle conoscenze e non appiattito sull'immediata conquista di competenze spendibili. Non siamo contrari all'alternanza scuola-lavoro, ma essa non può essere occasione nè di addestramento nè di sfruttamento. Per questo l'alternanza va collocata prevalentemente nei tempi al di fuori di quelli curriculari e nei periodi estivi. Secondo noi ha addirittura più importanza dopo i percorsi scolastici superiori e dovrebbe essere introdotta in modo più  strutturato in tutti i corsi accademici e, in alcuni, in modo più intenso di quanto previsto già ora". Questa nuova articolazione del tempo scuola si aggancia a un'altra proposta dello Snals-Confsal. Si tratta di distinguere il tempo scuola dedicato all'istruzione, quindi la mattina, dal tempo di apertura degli istituti scolastici che potrebbe estendersi a tutto il pomeriggio per bisogni di formazione e di socialità (attività sportive, culturali e artistiche). La più intensa utilizzazione degli spazi potrebbe servire anche per il recupero e il rafforzamento degli apprendimenti curriculari, che sarebbero svolti da docenti in un regime di intramoenia, utilizzando speciali forme di defiscalizzazione per le famiglie che utilizzassero questo servizio. In conclusione, secondo il numero uno dello Snals-Confsal, "è giusto chiedere più risorse in istruzione per progettare e realizzare maggiori opportunità formative, ma è l'intera collettività che deve considerare l'educazione il motore dello sviluppo. E poi non si possono solo reclamare diritti, bisogna anche assolvere i doveri. L'istruzione è un diritto ma studiare è un dovere".

ansaNigi (Snals), si introduca intramoenia per prof. E alternanza con lavoro prosegua durante anni università
Lavoro intramoenia non solo per i medici. La possibilità di svolgere questo tipo di attività dovrebbe essere prevista anche per i prof; in maniera trasparente, per piccoli gruppi di allievi, ovviamente non appartenenti alle classi assegnate a questi insegnanti. E' la proposta lanciata dal segretario generale dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi, nel corso del convegno "La centralità di una scuola seria. Più istruzione per la formazione e il lavoro" organizzato oggi dallo stesso sindacato alla Camera.

"Occorre modificare l'assetto e l'articolazione del tempo scuola e del tempo di apertura delle scuole" ha detto Nigi secondo il quale "la più estesa utilizzazione degli spazi scolastici potrebbe servire anche per il recupero e il rafforzamento degli apprendimenti curricolari e delle competenze". Queste attività potrebbero essere svolte - ha suggerito il leader sindacale - "dai docenti delle scuole statali con oneri a carico delle famiglie, prevedendo forme di defiscalizzazione".

Nigi ha affrontato anche il tema dell'alternanza scuola-lavoro che - ha osservato - "va collocata prevalentemente nei tempi al di fuori di quelli curricolari e nei periodi estivi, non può essere occasione né di addestramento né di sfruttamento né una riduzione dell'orario di materie curricolari né un cambiamento della funzione docente". Le 400 ore negli istituti tecnici e professionali e le 200 ore nei licei devono, invece, mantenere "la loro natura di strategia per incrementare le capacità di orientamento dei ragazzi e le opportunità di lavoro". E questa strategia, a parere di Nigi, non si può esaurire con la scuola superiore. "L'alternanza - ha affermato - ha forse ancora più importanza dopo i percorsi scolastici e dovrebbe essere introdotta in modo più strutturato in tutti i corsi accademici e in modo più intenso di quanto previsto già ora in alcuni".

Sulla questione dell'alternanza scuola-lavoro si è soffermata, nel suo intervento, pure Silvia Costa esprimendo apprezzamento per l'impulso dato dal Governo a questo tassello del percorso scolastico. La presidente della commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo ha inoltre sottolineato come la sfida più alta di oggi sia quella di come ripensare il modello educativo di fronte a novità importanti come la forte presenza di migranti e dunque la necessità di una scuola inclusiva.

direAUTOREVOLEZZA E SERIETÀ STUDI, IL CONVEGNO SNALS-CONFSAL OGGI ALLA CAMERA. NIGI: ISTRUZIONE ATTO COSTITUZIONALE, SIA INFRASTRUTTURA
La scuola intesa come infrastruttura e non come servizio; come risorsa e non come costo. E ancora, promozione delle politiche attive, alternanza scuola-lavoro, e gli aspetti organizzativi e gestionali della legge 107. Di questo e di altro ancora si è parlato al convegno, 'La centralità di una scuola seria - Più istruzione per la formazione e il lavoro', organizzato da Snals-Confsal alla Camera dei Deputati.

"La scuola non può esser considerata una spesa e basta- ha detto all'agenzia Dire Marco Paolo Nigi, segretario di Snals-Confsal- con un milione di dipendenti è una spesa troppo alta se non la si considera anche un investimento".

La scuola, continua Nigi, "non può essere un 'parcheggio' per i ragazzi nell'attesa che arrivino alla maggiore età", bensì "una 'palestra' per la formazione cognitiva, sociale e culturale dell'individuo".

La scuola italiana è tra le uniche in Europa, "ad essere un vero e proprio atto costituzionale, una funzione dello Stato. Al pari della magistratura o della sicurezza: questo va difeso, ridando al settore credibilità, autorevolezza e importanza".

Da dove partire quindi? "Dalla serietà degli studi- ha spiegato ancora il sindacalista- dall'impegno nel portare tutti allo stesso livello. I docenti in primis, dovrebbero essere messi nelle condizioni di poterlo fare". Come? "Grazie alle lezioni 'private' ad esempio. I professori dovrebbero dare la loro disponibilità a dare lezioni private - non nel privato ma nel pubblico - per aiutare i ragazzi che sono rimasti indietro a rimettersi in pari. Portando i ragazzi verso l'eccellenza e non verso la mediocrità".

Serietà e autorevolezza: "Un compito fondamentale è anche dei genitori - ha concluso - da questi ultimi deve partire l'incoraggiamento al raggiungimento dell'eccellenza".

direDE LEONIBUS (PSICOTERAPEUTA): SIA 'PALESTRA' PER LIFE SKILLS/"A RAGAZZI STRUMENTI COME CONSAPEVOLEZZA E CAPACITÀ A GESTIRE STRESS"
La scuola come contenitore non solo per l'apprendimento didattico, ma come 'palestra' per imparare a vivere e come strumento per affinare le proprie 'Life skills', le abilità di vita. Se ne è parlato durante il convegno, 'La centralità di una scuola seria - Più istruzione per la formazione e il lavoro', organizzato da Snals-Confsal alla Camera dei Deputati.

"Se la scuola riesce ad essere tutto questo- ha spiegato all'agenzia Dire, la psicologa e psicoterapeuta, Rossella De Leonibus- i ragazzi saranno in grado di vivere, non solo dentro, ma anche fuori la scuola. Di affrontare il mondo del lavoro con i giusti strumenti".

Quali quindi, le principali 'life skills'? "La prima- ha continuato la psicologa- è l'autoconsapevolezza e capacità di auto osservarsi; la seconda è la capacità di relazionarsi e comunicare con gli atri; quindi la capacità a pensare in modo critico, a prendere decisioni e a risolvere creativamente i problemi. Infine, la gestione dello stress". Su quest'ultimo punto, la dottoressa specifica che "un allenamento precoce alla gestione dello stress, preserva i ragazzi nel momento del loro ingresso nel mondo del lavoro, da eventuali smacchi, ferite o delusioni".

"Se la scuola riesce a farsi promotrice di queste capacità- ha concluso- diventa una palestra straordinaria, perché rende i ragazzi efficienti e protagonisti dei loro processi di apprendimento".

direCOSTA (PD): DA UE DIRETTIVE CHIARE, ITALIA PARTITA BENE "ALTERNANZA CON LAVORO È SVOLTA PER NOSTRO PAESE"
In questi ultimi 10 anni in Europa sono state date delle linee guida sulla scuola per rafforzare da un lato la formazione culturale di base, dall'altro per avere sistemi educativi che facciano rete tra di loro". Lo ha dichiarato all'agenzia Dire l'europarlamentare Silvia Costa a margine del convegno, 'La centralità di una scuola seria - Piu' istruzione per la formazione e il lavoro', organizzato da Snals-Confsal alla Camera dei Deputati.

Dialogo quindi tra mondo del lavoro, istituti tecnici e scuola in generale: "Questo non significa- ha aggiunto l'europarlamentare Pd- 'piegare' la scuola al mondo delle imprese", ma avere la consapevolezza, "che servono cultura di base, competenze specifiche", ma soprattutto, "avere le capacità per studiare, non solo all'inizio, ma durante tutto l'arco della vita".

In Italia, ha sottolineato ancora, "con la riforma del mercato del lavoro, il Jobs act e la riforma dell'apprendistato, si è partiti con il piede giusto".

Infine, per quel che riguarda l'alternanza scuola-lavoro, "il nostro Paese- ha concluso Costa- ha l'ambizione di essere un modello differente.

Credo che questo strumento possa rappresentare una grande svolta".

TuttoscuolaNigi (Snals): Intramoenia per i professori
La scuola come risorsa e non come costo, come infrastruttura e non come servizio. E ancora, se non soprattutto, lavoro intramoenia per i docenti, quindi non solo per i medici: insomma, la possibilità di svolgere questo tipo di attività dovrebbe essere prevista anche per i prof: in maniera trasparente, per piccoli gruppi di allievi, ovviamente non appartenenti alle classi assegnate a questi insegnanti.

Eccola la proposta a sorpresa lanciata dal segretario generale dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi, durante il convegno "La centralità di una scuola seria. Più istruzione per la formazione e il lavoro", organizzato oggi dallo stesso sindacato a Montecitorio.

"Occorre modificare l'assetto e l'articolazione del tempo scuola e del tempo di apertura delle scuole",  ha affermato Nigi per il quale "la più estesa utilizzazione degli spazi scolastici potrebbe servire anche per il recupero e il rafforzamento degli apprendimenti curricolari e delle competenze". Queste attività potrebbero essere svolte – ha dichiarato  il leader sindacale - "dai docenti delle scuole statali con oneri a carico delle famiglie, prevedendo forme di defiscalizzazione".

Nigi ha affrontato pure il tema dell'alternanza scuola-lavoro che - ha evidenziato - "va collocata prevalentemente nei tempi al di fuori di quelli curricolari e nei periodi estivi, non può essere occasione nè di addestramento nè di sfruttamento nè una riduzione dell'orario di materie curricolari nè un cambiamento della funzione docente". Le 400 ore negli istituti tecnici e professionali e le 200 ore nei licei devono, invece, conservare "la loro natura di strategia per incrementare le capacità di orientamento dei ragazzi e le opportunità di lavoro". E questa strategia, ad avviso di Nigi, non si può esaurire con la scuola superiore. "L'alternanza - ha sostenuto - ha forse ancora più importanza dopo i percorsi scolastici e dovrebbe essere introdotta in modo più strutturato in tutti i corsi accademici e in modo più intenso di quanto previsto già ora in alcuni".

Sulla questione dell'alternanza scuola-lavoro si è soffermata, nel suo discorso, anche Silvia Costa, pronunciando apprezzamento per l'impulso dato dall’esecutivo a questo tassello del percorso scolastico. La presidente della commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo ha inoltre sottolineato come “la sfida più alta di oggi sia quella di come ripensare il modello educativo di fronte a novità importanti come la forte presenza di migranti e dunque la necessità di una scuola inclusiva”.

OrizzonteScuolaNigi (Snals), chiede introduzione intramoenia per i docenti
i tratta della possibilità di far svolgere ai prof un lavoro intramoenia in maniera trasparente, per piccoli gruppi di allievi, ovviamente non appartenenti alle classi assegnate a questi insegnanti.

"La centralità di una scuola seria. Più istruzione per la formazione e il lavoro" organizzato oggi dallo stesso sindacato alla Camera. "Occorre modificare l'assetto e l'articolazione del tempo scuola e del tempo di apertura delle scuole" ha detto Nigi secondo il quale "la più estesa utilizzazione degli spazi scolastici potrebbe servire anche per il recupero e il rafforzamento degli apprendimenti curricolari e delle competenze". Queste attività potrebbero essere svolte - ha suggerito il leader sindacale - "dai docenti delle scuole statali con oneri a carico delle famiglie, prevedendo forme di defiscalizzazione".

La tecnica della ScuolaSnals-Confsal: "La scuola è infrastruttura e non costo" - Pasquale Almirante
La scuola come motore dello sviluppo, che deve costruire il futuro dei giovani: questo il messaggio lanciato dallo Snals-Confsal, al convegno 'La centralità di una scuola seria. Più istruzione per la formazione e il lavoro', organizzato a Roma, alla Camera dei deputati.

"La nostra proposta, che vogliamo lanciare con questa iniziativa, è quella di riportare la scuola a una serietà degli studi, all'autorevolezza, e considerarla come una infrastruttura e non un costo. Perché la scuola non è un servizio ma un atto costituzionale: questo Paese ha inteso affidare alla scuola la crescita culturale e la formazione al lavoro per i giovani", spiega a Labitalia il segretario generale dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi.

"In questo convegno - fa notare - c'è la novità che il dibattito non ha visto la partecipazione di pedagogisti, ma di esponenti della neuroscienza, perché sosteniamo che ci sono alcune leve che bisogna muovere nella scuola per far crescere culturalmente e mentalmente i giovani, approfittando della loro crescita cerebrale".

"Non si tratta di un ritorno al passato, ma noi abbiamo fatto di tutto per abolire quella che invece - avverte Nigi - è una necessaria palestra per lo sviluppo del cervello: così abbiamo tolto di mezzo i riassunti, sostituiti con le ricerche; abbiamo tolto di mezzo l'imparare a memoria le poesie, e l'abbiamo sostituito con nulla; abbiamo tolto di mezzo il latino, ma non l'abbiamo sostituito con un'altra lingua".

"La scuola non può andare avanti così, perché diventerebbe non più un'infrastruttura - sottolinea - ma una spesa inutile di un parcheggio per gli studenti. Un andamento che noi vogliamo frenare e questo è il messaggio che abbiamo voluto lanciare con questo convegno".

Per lo Snals-Confsal, quindi, "occorre ridefinire la funzione dei docenti nella costruzione del sapere, dello spirito critico e riflessivo, nel guidare l'orientamento ai valori e l'educazione nei contesti attuali, che hanno luoghi e tempi diversi da quelli tradizionali".

"Serve una visione radicalmente nuova - rimarca Nigi - cui devono partecipare tutti i docenti per recuperare spazio sociale e dignità professionale. Serve una didattica innovativa e nuovi ambienti educativi, ma occorre anche modificare l'assetto e l'articolazione del tempo di scuola e del tempo di apertura delle scuole".

Una delle proposte dello Snals-Confsal, ricorda il segretario generale, è quella di "prevedere anche per i docenti la possibilità di svolgere attività didattiche in maniera trasparente, sotto forma di uno speciale regime di 'intramoenia', da svolgersi in piccoli gruppi di allievi, ovviamente non appartenenti alle classi loro assegnate".

E il sindacato autonomo, attraverso Confsalform, è in campo anche sul fronte dell'alternanza scuola-lavoro, con il progetto 'Scholarsjob'. "L'alternanza - osserva - va collocata prevalentemente nei tempi al di fuori di quelli curricolari e nei periodi estivi; non può essere occasione né di addestramento né di sfruttamento, né un cambiamento della funzione del docente. Dopo i percorsi scolastici, dovrebbe essere introdotta in modo più strutturato in tutti i corsi accademici".

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