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  Articolo n. 373 - © News SNALS-Confsal Brindisi - 704 letture
APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL NUOVO REGOLAMENTO DEL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE
Postato Sabato, 09 Marzo 2013, ore 20:07:45 da Amministratore

VALUTAZIONE
valutazione


Il Consiglio dei Ministri, riunitosi nella mattinata dell'8 marzo 2013 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti, ha approvato il nuovo Regolamento del Sistema nazionale di valutazione ...



 





Consiglio dei Ministri n. 72 - 8 Marzo 2013 - ore 11.00

SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE IN MATERIA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE


Su proposta del Ministro dell’istruzione, università e ricerca, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il regolamento relativo all’istituzione e la disciplina del Sistema Nazionale di Valutazione (S.N.V.) in materia di istruzione e formazione, per le scuole del sistema pubblico nazionale di istruzione e le istituzioni formative accreditate dalle Regioni (confronta comunicato stampa n. 43 del 24 agosto 2012).

L’approvazione del regolamento consente di rispondere anche agli impegni assunti nel 2011 dall’Italia con l’Unione europea, in vista della programmazione dei fondi strutturali 2014/2020. Rispetto al testo iniziale sono state recepite, in larga misura, le osservazioni e proposte contenute nei pareri del Consiglio nazionale della pubblica istruzione, della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e della VII Commissione del Senato.

Il S.N.V. si basa sull’attività dell’Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione), che ne assume il coordinamento funzionale; sulla collaborazione dell’Indire (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa), che può aiutare le scuole nei piani di miglioramento; sulla presenza di un contingente di Ispettori con il compito di guidare i nuclei di valutazione esterna.

Ogni singola scuola costruirà il proprio rapporto di autovalutazione secondo un quadro di riferimento comune e con i dati messi a disposizione dal sistema informativo del MIUR (Scuola in chiaro), dall'INVALSI e dalle stesse istituzioni scolastiche. Il percorso si concluderà con la predisposizione di un piano di miglioramento e la rendicontazione pubblica dei risultati. Previste anche le visite dei nuclei esterni di valutazione. Sono oltre 1300 le istituzioni scolastiche che stanno già seguendo in via sperimentale questo percorso. Le istituzioni formative accreditate dalle Regioni verranno valutate secondo priorità e modalità stabilite in sede di Conferenza Unificata.

(…)

La seduta è terminata alle ore 13.00


Comunicato del Sottosegretario all’Istruzione Elena Ugolini

MIUR  -  8 marzo 2013


Oggi è stato definitivamente approvato dal Consiglio dei Ministri il Regolamento che istituisce e disciplina il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV)  per le scuole del sistema pubblico nazionale di istruzione e le istituzioni formative accreditate dalle Regioni. L’approvazione in via definitiva di questo Regolamento è il coronamento di un  percorso  cominciato  nel luglio 2001 con la costituzione di un gruppo di lavoro voluto dall'allora ministro Letizia Moratti,  proseguito  con i ministri  Giuseppe Fioroni e Mariastella Gelmini.

Il regolamento dà attuazione alla delega conferita al Governo con il decreto legge n.225 del 2010 convertito in legge n.10 del 2011 e costituisce un rilevante passo  avanti nel percorso cominciato con il decreto legislativo 286 del 2004. Esso permette un allineamento dell'Italia agli altri Paesi Europei sul versante della valutazione dei sistemi formativi pubblici, e  consente di rispondere  agli impegni assunti nel 2011 dall’Italia con l’Unione europea, in vista della  programmazione dei fondi strutturali 2014/2020.

Conclude il suo iter di approvazione  avviato  il 24 agosto 2012 data in cui è stato presentato in 1° lettura al CdM, dopo aver superato tutti i passaggi prescritti dall’art.17, comma 2, della legge n.400/88. Rispetto al testo iniziale, il regolamento adottato oggi contiene modifiche che recepiscono, in larga misura, le osservazioni e le proposte contenute nei pareri del Consiglio nazionale della pubblica istruzione, della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e della VII Commissione del Senato. Sono cambiamenti che hanno modificato in meglio il testo del decreto nel senso di una più compiuta valorizzazione dell’autonomia responsabile delle scuole nei processi di autovalutazione e di miglioramento della qualità del servizio offerto.

Il Sistema Nazionale di Valutazione  ha lo scopo di  dare al Paese un servizio fondamentale per poter aiutare ogni scuola a tenere sotto controllo gli indicatori di efficacia e di efficienza della sua offerta formativa ed impegnarsi nel miglioramento;  per fornire all'Amministrazione scolastica, negli Uffici competenti,  le informazioni utili a  progettare azioni di sostegno per le scuole in difficoltà ed a valutare i dirigenti scolastici, oltre che per offrire  alla società civile e ai decisori politici la dovuta rendicontazione sulla effettiva identità  del sistema di istruzione e  formazione.

Il S.N.V. si basa sull’attività dell’Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione) che ne assume il coordinamento funzionale, sulla collaborazione dell’Indire (Istituto  nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa), che può supportare le scuole nei piani di miglioramento, sulla presenza di un contingente  di Ispettori   che ha il compito di guidare i nuclei di valutazione esterna .

Il procedimento di valutazione si snoda attraverso quattro fasi essenziali:

•   autovalutazione delle istituzioni scolastiche, sulla base di un quadro di riferimento comune e di un fascicolo elettronico di dati messi a disposizione dalle banche dati del sistema informativo del Ministero dell’istruzione ("Scuola  in chiaro"), dell' INVALSI  e delle stesse istituzioni scolastiche. Ogni scuola ha il compito di redigere un rapporto di autovalutazione, secondo un format elettronico realizzato dall’Invalsi e con la predisposizione di un piano di miglioramento.

•   valutazione esterna da parte di nuclei di esperti coordinati da un dirigente tecnico sulla base di protocolli, indicatori e programmi definiti dall’Invalsi, con la conseguente  ridefinizione dei piani di miglioramento da parte delle istituzioni scolastiche;

•   azioni di miglioramento con l'eventuale  sostegno dell’Indire, o di Università, enti, associazioni scelti dalle scuole stesse;

•   rendicontazione pubblica dei risultati del processo, secondo una logica di trasparenza, di condivisione e di miglioramento del servizio scolastico con il personale della scuola, degli utenti, delle loro famiglie e della comunità di appartenenza.

Sono  più di 1300 le  istituzioni  scolastiche che stanno già seguendo in via sperimentale  e secondo diverse modalità questo percorso. La logica del Regolamento e' stata presentata e condivisa, all' interno di specifiche conferenze di servizio, a cui hanno partecipato tutti i dirigenti  delle  scuole italiane e i docenti referenti per la valutazione .

Il S.N.V svolgerà le sue funzioni anche nei confronti del sistema di istruzione e formazione professionale di competenza delle Regioni, secondo linee guida  che dovranno  essere condivise in sede di Conferenza unificata.

Il S.N.V costituisce, quindi, una risorsa strategica per orientare le politiche educative, per promuovere un esercizio responsabile dell’autonomia da parte di tutte le istituzioni scolastiche e formative,   e per avviare un processo di rendicontazione delle risorse pubbliche investiti in servizi strategici per la crescita culturale, sociale ed economica del Paese.



IL TESTO DEL REGOLAMENTO



Esame del regolamento, novità e ruoli

Una novità contenuta nel testo del regomento è l'estensione della prova Invalsi anche in V superiore, oltre che in II e V elementare, I e III media, II superiore.

Altra novità consiste nel calcolo, da parte dell'invalsi, del "Valore aggiunto", cioè il miglioramento o peggioramento di uno studente da un test all'altro nell'arco del suo percorso scolastico.

Confermata l'organizzazione con MIUR, Invalsi, Indire e corpo ispettivo.


È il MIUR a emanare con periodicità almeno triennale le priorità strategiche della valutazione del sistema educativo di istruzione, con linee guida adottate d'intesa con la Conferenza unificata previo concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

L'Invalsi avrà il compito di redigere i protocolli di valutazione nonché il programma delle visite.

Le istituzioni scolastiche saranno soggette a periodiche rilevazioni nazionali sugli apprendimenti sulle competenze degli studenti, su base censuaria nelle classi seconda e quinta della scuola primaria, prima e terza della scuola secondaria di primo grado, seconda e ultima della scuola secondaria di secondo grado.

Il ruolo dell'Invalsi

1. assicurare il coordinamento funzionale dell'SNV

2. proporre protocolli di valutazione il programma delle visite alle istituzioni scolastiche da parte dei nuclei di valutazione esterna

3. definire gli indicatori di efficienza e di efficacia per l'individuazione delle istituzioni scolastiche e formative che necessitano da supporto e da sottoporre prioritariamente al valutazione esterna

4. mettere a disposizione delle singole strutture scolastiche e formative strumenti per la realizzazione delle azioni legate alla valutazione

5. definire gli indicatori per la valutazione dei dirigenti scolastici

6. curare la selezione, formazione l'inserimento degli ispettori esterni

7. redigere un periodico rapporto sul sistema scolastico formativo

8. partecipare alle indagini internazionali in materia di valutazione.


Il ruolo dell'INDIRE

L'Indire ha compito di definire e attuare i piani di miglioramento della qualità dell'offerta formativa e dei risultati degli apprendimenti degli studenti che le istruzioni scolastiche avranno autonomamente adottato. A tal fine avrà il compito di sostenere processi di innovazione, come la diffusione l'utilizzo delle nuove tecnologie, progetti di ricerca tese al miglioramento della didattica, nonché interventi di consulenza e di formazione del personale docente, amministrativo e dirigenziale.


Ulteriori competenze possono essere così ridefinite:

1. sviluppare ambienti servizi di e-learning volte a favorire lo scambio di esperienze la diffusione di modelle materiali a sostegno dei processi di innovazione della didattica dello sviluppo dell'autonomia scolastica;

2. sviluppare un sistema di documentazione finalizzato alle esperienze di ricerca e innovazione didattica del sistema scolastico formativo in coerenza con i risultati della ricerca internazionale, anche attraverso la collaborazione con università, enti di ricerca e altri organismi tecnici scientifici, sia pubblici che privati;

3. monitorare collaborazione alla realizzazione di misure di accompagnamento alle innovazioni relative agli ordinamenti scolastici, l'istruzione degli adulti e all'istruzione tecnica superiore;

4. collaborare con le regioni e gli enti locali per le materie di competenza;

5. cooperare con il ministero per la gestione di programmi progetti promossi dall'unione europea.


Contingente ispettivo

Il contingente ispettivo sarà reclutato dalla dotazione organica dei dirigenti di seconda fascia con funzioni tecnico ispettiva ed è ripartito tra amministrazione centrale e periferica.


Come avverrà la valutazione

La valutazione delle istituzioni scolastiche ed articolata in 4 fasi:

  1. autovalutazione:
    • Analisi e verifica del proprio servizio sulla base dei dati resi disponibili del sistema informativo del ministero, delle rilevazioni sugli apprendimenti dell'elaborazione sul valore aggiunto restituite dall'Invalsi, oltre ulteriori elementi significativi integrati dalla stessa scuola;
    • Elaborazione di un rapporto di autovalutazione in formato elettronico secondo un quadro di riferimento predisposto dall'Invalsi, e formulazione di un piano di miglioramento;
  2. valutazione esterna:
    • Individuazione delle situazioni da sottoporre a verifica, sulla base di indicatori di efficienza ed efficacia definiti dall'Invalsi;
    • Visite dei nuclei e ridefinizione dei piani di miglioramento in base agli esiti delle analisi effettuate dai nuclei;
  3. azioni di miglioramento:
    • definizione e attuazione degli interventi migliorativi anche con il supporto dell'Indire o attraverso la collaborazione con università, enti di ricerca, suggestioni professionali e culturali;
  4. rendicontazione sociale:
    • pubblicazione, diffusione dei risultati raggiunti, attraverso indicatori dati comparabili, sia di una dimensione di trasparenza sia di una dimensione di condivisione promozione al miglioramento del servizio con la comunità di appartenenza.
Per quanto riguarda i nuclei di valutazione, il regolamento prevede che siano costituiti da un dirigente tecnico del contingente ispettivo e da due esperti.

Le azioni di valutazione hanno quale obiettivo di valutare i risultati dell'azione dirigenziale direttamente riconducibili al dirigente scolastico.

Infine, i piani di miglioramento con i risultati conseguiti nelle singole sezioni scolastiche formative, sono comunicate al direttore generale dell'ufficio scolastico regionale, che ne tiene conto ai fini della individuazione degli obiettivi che assegnerà al dirigente scolastico in sede di conferimento del successivo incarico e della valutazione.






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